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Una settimana nelle Marche: cosa vedere, dove mangiare e dove dormire

Perché abbiamo scelto proprio le Marche?

Perché è una regione spesso “usata” solo come tappa intermedia per i viaggi da Nord a Sud e viceversa. Per noi, invece, le mete poco gettonate hanno un fascino intatto, una magia immacolata. Quindi ci siamo detti: perché non andare di proposito a scoprirne i suoi tesori e a far vedere quanto sono preziosi? Abbiamo cercato gli scorci più suggestivi, i borghi più incantevoli, la natura incontaminata, la buona cucina e l’ospitalità più autentica.

Sapevate che le Marche sono l’unica regione d’Italia declinata al plurale? Già da questo si possono intuire la ricchezza e la varietà di luoghi e paesaggi. Nonostante ogni zona mantenga il proprio dialetto, le proprie tradizioni e la propria identità, ciascuna di esse è accomunata dalla bellezza della natura, dal carattere buono e accogliente dei suoi abitanti e dalla cultura dell’armonia in tutti i settori.

Ecco a voi, dunque, la nostra guida su cosa vedere, dove mangiare e dove soggiornare nelle Marche.

MARCHE SETTENTRIONALI

COSA VISITARE

PESARO

In Piazzale della Libertà si erge la Sfera Grande, conosciuta come la Palla di Pomodoro, imponente opera di bronzo realizzata da Arnaldo Pomodoro. Nella stessa piazza potete ammirare il Villino Ruggeri, straordinario esempio di stile liberty.

Nel cortile dei Musei Civici di Pesaro troverete l’instagrammabile libreria in cartapesta, da non perdere! Lungo le scale che conducono ai musei trova posto anche Medusa, l’opera più importante di Ferruccio Mangaroni, celebre ceramista pesarese. Due metri di diametro per 12 quintali e una storia tragica e surreale secondo la quale l’artista morì schiacciato dal peso delle sua stessa opera.

DOVE MANGIARE A PESARO

LA CANONICA (Casteldimezzo). Uno dei migliori pranzi di pesce lo abbiamo fatto qui, dove tutto è allegro e colorato, a partire dall’ambiente e dalla mise en place.

Lo chef Andrea Rignoli porta in tavola piatti marinari dell’Adriatico, dando nuova veste alla tradizione e abolendo i termini “allevato” e “surgelato”. Le porzioni sono giuste e i prezzi più che corretti. La loro frittura di pesce per noi è una delle migliori mai mangiate. Fiore all’occhiello? Una gloriosa carta di vini naturali e non convenzionali.

FANO

L’Arco di Augusto è la porta di accesso della città, da cui si snodano le strade del centro e in cui incantarsi davanti a vetrine e botteghe. Molto suggestiva l’ex Chiesa di San Francesco, con il cielo a far da tetto e il prato come pavimento. Il motivo? Fu danneggiata da più terremoti all’inizio nel ‘900, pertanto il tetto, ormai danneggiato, venne smantellato e mai ripristinato.

N.B: è di proprietà del Comune e purtroppo questa meraviglia viene aperta solo per eventi e spettacoli ed è quindi raro potervi accedere.

Uno dei quartieri più pittoreschi della città è El Gugul, un paio di stradine divenute luogo simbolo dei pescatori fanesi, prendendo il nome dal cogollo (gugul, in dialetto marchigiano), una rete da pesca usata per catturare le anguille.

URBINO

Parcheggiate gratuitamente al Parco della Resistenza. Dopodiché raggiungete Fortezza Albornoz, un punto panoramico che vi regalerà una vista spettacolare su Urbino. Questa città magica ha dato i natali a Raffaello Sanzio, il genio artista della pittura del Rinascimento. Importanti tracce della sua vita e della sua arte si ritrovano nella sua casa natale e nell’incantevole Palazzo Ducale.

Perdetevi tra i vicoli della città e, dopo esservi stancati a dovere (quasi tutte le stradine sono in salita e in discesa), fermatevi AL RAGNO D’ORO e godetevi la tipica crescia sfogliata. E se capiterete nel momento giusto potrete anche assistere alla sua preparazione! (trovate tutto il procedimento nelle nostre storie in evidenza “MARCHE“).

CASTELLO DI LORETELLO

Sulle colline marchigiane intorno ad Arcevia ci sono ben 9 castelli medioevali. Quello che più ci ha conquistati è il fiabesco Castello di Loretello. La nascita di questo borgo risale all’anno Mille. Il castello conserva l’apparato medievale con mura, torrioni e rampa d’accesso. Sullo sfondo un panorama mozzafiato.

GOLA DEL FURLO

Considerata “il Canyon delle Marche”, è una formazione antichissima nata per effetto dell’erosione del fiume Candigliano, che scorre tra il Monte Pietralata (888 metri) e il Monte Paganuccio (977metri). E’ un vero spettacolo della natura, ci si sente protetti e al tempo stesso un po’ timorosi dinanzi alla maestosità dei monti circostanti. La riserva è ben attrezzata per fornire esperienze turistiche accessibili a tutti.

DOVE MANGIARE IN ZONA

RISTORANTE LA GIOCONDA (Cagli). Il patron chef Gabriele Giacomucci delizia con piatti creativi a base di tartufo e funghi porcini. Dovete sapere che non sono solo Alba e il territorio piemontese ad essere rinomati per il tartufo, questo prezioso tubero cresce anche nelle Marche ed è particolarmente rinomato quello della di Acqualagna e dintorni.

Imperdibili: l’uovo poché, il frescarello risottato e il coniglio con Varnelli, caffè e funghi trifolati. Chiedete un tavolo in una delle salette interne, un tempo antiche cantine del seicentesco Nobile palazzo Brancuti, e godetevi il vostro pranzo o la vostra cena.

ECCELLENZE DEL POSTO

Tra le tante eccellenze della zona abbiamo scelto OLTREMONDO BIRRIFICIO CONTADINO. 3 giovani creano 12 birre artigianali a partire dal proprio orzo distico. Da 2 anni hanno anche un meraviglioso luppoleto, che visitiamo con piacere e interesse.

Visitiamo anche il loro birrificio, dove ci spiegano come avviene il processo di produzione passo per passo.

Dalle pils alle pale, ognuna delle loro birre è unica, dal sapore e retrogusto facilmente riconoscibili. Le illustrazioni sulle etichette sono delle piccole opere d’arte e sono accomunate dalla mongolfiera: essa ci ricorda che l’uomo, grazie alla natura può, con semplicità ed ingegno, fare grandi cose.

MARCHE CENTRALI

ANCONA

Sulla cima del colle Guasco sorge il Duomo di San Ciriaco, una chiesa medievale in cui lo stile romanico si fonde con quello bizantino. La facciata ha alla base due iconici leoni in marmo rosso.

In fondo a Viale della Vittoria si trova il “Monumento ai caduti“, conosciuto come il Passetto, dedicato ai caduti della prima guerra mondiale. Realizzato in pietra d’Istria, presenta otto colonne scanalate con al centro un piccolo altare. Salendo le scale ed arrivando in cima si gode di una vista panoramica sulla città e il suo mare.

Scendendo la scalinata bianca si raggiunge invece la spiaggia e le caratteristiche grotte del Passetto, circa 200 grotte scavate nella roccia ai primi del ‘900 come rifugio alle imbarcazioni dei pescatori. Attualmente molte sono usate come mini abitazioni estive e ognuna di esse ha una portoncino di legno colorato, offrendo un suggestivo scorcio variopinto.

LORETO

La città si è sviluppata intorno alla celebre basilica, costruita in stile gotico rinascimentale nel 1469. Al suo interno si trova la Santa Casa di Nazareth, dove è collocata la statua della Madonna di Loreto. La leggenda narra che la Santa Casa fu trasportata fino a Loreto in volo dagli angeli. La Basilica ha avuto il contributo di grandi artisti come il Bramante, al quale si devono lo spettacolare sacello in marmo della Santa Casa, il Pomarancio dell’affresco alla cupola e il bellissimo ciclo nella sala del tesoro. Che siate credenti o meno questa tappa è obbligatoria.

GROTTE DI FRASASSI E TEMPIO DEL VALADIER

Riconosciamo che le Grotte di Frasassi siano un’attrazione turistica importante nelle Marche, ma 18€ a testa per visitarle ci sembra un tantino esagerato, quindi preferiamo saltare questa tappa. Dobbiamo rinunciare anche al bellissimo Tempio del Valadier, situato tra le pareti di marmo di un’antica grotta e considerato un rifugio nel rifugio, poiché attualmente la via che conduce ad esso è chiusa a causa di una frana.

IL CONERO

La Riviera del Conero offre spiagge favolose. Tra le più belle: la spiaggia delle due sorelle, raggiungibile solo via mare, la spiaggia del Frate, la spiaggia di San Michele e la spiaggia dei sassi neri. Ma non dimentichiamo che il Monte Conero è una cima di 572 metri a picco sul mare, e per questo regala punti panoramici mozzafiato. Esistono ben 18 sentieri e tra i più suggestivi vi è senz’altro il Passo del Lupo con la magnifica vista sulla Spiaggia delle due sorelle, ideale per famiglie con bambini per un totale di 3 ore di cammino (per informazioni www.parcodelconero.org).

DOVE MANGIARE IN ZONA

RISTORANTE MANGIA (Civitanova Marche). Un ristorante dall’atmosfera intima immerso in una location fiabesca. L’ambiente è arredato con gusto da Antonella, moglie dello chef Paolo Mazzieri. La creatività di Paolo si vede già all’arrivo dell’entree di benvenuto. A proposte innovative come il “sushi contadino” o la “pizzetta come il bloody mary” si affiancano quelle delle tradizione come i vincisgrassi. Il tutto accompagnato da un’ottima carta dei vini illustrata da un sommelier molto competente.

BANCO 12 (Porto San Giorgio). Ingredienti di prima scelta; ricette con una forte identità (quella legata al territorio e al loro creatore, Francesco Pettorossi); piatti sfiziosi; encomiabile lista di vini: 80 etichette interessanti e insolite, molte delle quali di vini naturali; servizio accogliente ma riservato e prezzi più che onesti sono la formula vincente del nuovo bistrot di Nikita Sergeev del ristorante L’Aracade. Il plus? La cucina a vista, quella che, per maggior trasparenza e fiducia, vorremmo trovare in tutti i ristoranti. Un consiglio? Accomodatevi e lasciate fare!

RISTORANTE DAL MAGO (Morro d’Alba). Ci avremmo scommesso che dietro ai piatti capolavoro di questo ristorante ci fosse un mago! L’incantevole vista sulle colline fa il resto. Vi consigliamo di non perdervi la terrina di fegatini caramellati con panbrioche e frutta, i “ciavattoni al pepe del Mago” con ragù di selvaggina e il coniglio in potacchio, una sorta di brasato marchigiano con olio d’oliva, vino bianco e aromi.

COLAZIONE E GELATO

PAOLO BRUNELLI (Senigallia) Ecco la gelateria di uno dei più importanti gelatieri italiani. Attenzione, ricerca e innovazione qui si incontrano in un prodotto di altissimo livello. Mangiarlo vi ricorderà, o vi svelerà, ciò che veramente è il gelato.

PAOLO BRUNELLI COMBO (Marzocca, Senigallia) Oltre al famoso gelato di Brunelli, in questo punto vendita è disponibile anche una caffetteria con monorigine selezionati, torte e lievitati. Noi ci abbiamo abbiamo fatto colazione con maritozzo e polacca: superlativi.

MARCHE MERIDIONALI

ASCOLI PICENO

La prima tappa imperdibile è il tempietto di Sant’Emidio alle grotte. Questa chiesetta è scavata nella roccia, incastonata nelle stesse grotte che, agli albori del cristianesimo, erano utilizzate come catacombe.

Il centro di Ascoli Piceno è la sua Piazza del Popolo, detta anche il “Salotto d’Italia”, e in effetti senza dubbio è una delle piazze più raffinate mai viste. Un rettangolo lastricato in travertino ritmato da archi e colonnette, che ospita il Palazzo dei Capitani e il lato destro della Chiesa di San Francesco.

In piazza c’è anche lo storico Caffè Meletti, in stile liberty, con la sua elegantissima sala interna. Qui fu inventata, proprio da Silvio Meletti, la celebre anisetta, il liquore a base di anice verde.

Di notevole importanza è anche la Cattedrale di Sant’Emidio che custodisce la copia della Sacra Sindone. Meravigliosi l’altare maggiore, il coro ligneo alle sue spalle e le pitture che rivestono la cupola.

Ancora più suggestiva è la cripta di Sant’Emidio: 63 colonne di cui 28 in marmo rosso di Verona, le restanti in travertino. Qui, tra mosaici e affreschi magnifici, sono custodite le reliquie di Sant’Emidio.

OLIVE ALL’ASCOLANA

Dici Ascoli e dici olive all’ascolana. Per mangiarle c’è ovviamente l’imbarazzo della scelta. Ma sono in pochissimi ad adottare tutti gli accorgimenti necessari: l’oliva deve essere la tenera ascolana DOP, l’incisione va fatta a spirale e il ripieno prevede precisi ingredienti. Alla Macelleria Clerici seguono scrupolosamente la ricetta originale. Potrete acquistarle da friggere a casa oppure ordinarle il giorno prima e mangiarle appena fritte da loro. E chi se le scorda più!

OFFIDA

Offida è uno dei borghi più belli d’Italia. Su Piazza del Popolo, dalla originale forma triangolare, si affacciano la Chiesa dell’Addolorata e il Palazzo Comunale, un capolavoro architettonico arricchito da un elegante loggiato.

Il vero gioiello medievale della città è la Chiesa di Santa Maria della Rocca, costruita a strapiombo su un’alta rupe.

Una delle tradizioni artigianali più antiche e sentite di Offida è l’arte del merletto a tombolo. Ancora oggi tra le vie del borgo è possibile incontrare negozietti con donne offidane concentrate nel complicato intreccio di fili.

GROTTAMMARE

Grottammare è soprannominata “la Perla dell’Adriatico” e si divide in due zone: una più nuova, ricca di attività commerciali e turistiche sul lungomare e una più antica, la parte alta in collina, con il Castello e la cinta muraria, chiamata il Vecchio Incasato; Quest’ultima è un grazioso borgo medievale, il cui centro è costituito da Piazza Peretti, sulla quale si affacciano alcuni importanti edifici come la chiesa di San Giovanni Battista, il Palazzo Priorale con il suo bellissimo loggiato, l’Altana dell’Orologio e il Teatro dell’Arancia.

RIPATRANSONE

Un piccolo paesino ricco di scorci, vicoli, ma soprattutto scalinate (vi terranno allenati!). Partite dal Maestoso Palazzo del Podestà e raggiungete il vicolo più stretto d’Italia (43 cm!). Ma attenzione: il primo vicolo che incontrerete è stretto ma non è il vicolo più stretto d’Italia. Per fortuna un cartello vi avverte del possibile equivoco, infatti per raggiungerlo dovrete attraversarlo e raggiungere la via sottostante.

LU VURGHE

Queste acque sulfuree naturali, dalla temperatura di circa 26°, le abbiamo definite “il lusso a costo zero”. Sembra una private SPA. Indovinate chi altro c’era oltre a noi? Nobody else!

Questo luogo incontaminato si trova nei pressi dell’antica via Salaria, in prossimità di Acquasanta Terme, nella piccola frazione di Santa Maria di Maggese. L’accesso è libero e la cura del luogo è affidata ad una associazione che, di recente, lo ha riqualificato, creando queste bellissime vasche naturali.

DOVE DORMIRE NELLE MARCHE

LA CERQUA AGRITURISMO (Arcevia- AN). L’agriturismo è gestito da Sonia che porta avanti l’attività di famiglia con dedizione e amore. E’ dotato di 4 monolocali e 2 camere, costruiti completamente in legno, ognuno col nome della vista su cui affaccia. Sonia prepara ottime colazioni e aperitivi per i suoi ospiti, con taglieri di salumi e formaggi a km 0, biscotti e torte fatte in casa, succhi bio (il succo di more e di lamponi è speciale perché fatto in casa con i frutti raccolti direttamente dal loro campo). L’agriturismo è immerso nella bellezza e nella quiete delle colline marchigiane.

TENUTA SAN MARCELLO (San Marcello-AN). Questo agriturismo con cantina e cucina è un’esperienza marchigiana a tutto tondo. Pascale e suo marito Massimo ci sanno fare: sono ospitali, ti accolgono come si fa con gli amici e ti conducono nel loro mondo, fatto di natura e pace. Massimo inoltre, grazie ai suoi 4 ettari di vitigni autoctoni, produce vino naturale come il Verdicchio dei Castelli di Jesi e la Lacrima di Morro d’Alba. Previa prenotazione si organizzano anche visite in vigna e in cantina, con degustazione finale. All’interno della tenuta vi è l’Osteria del Vignaiolo (aperta anche ad esterni) dove si cena con ottimi piatti della tradizione.

AGRITURISMO CASTRUM (Castorano-AP). L’agriturismo, a conduzione famigliare, si trova a soli 10 minuti da Ascoli Piceno ed è composto da 12 appartamenti rustici, sapientemente ricavati da due casolari, dotati di cucina attrezzata e bagno privato. Dispone di una meravigliosa piscina, un orto biologico a disposizione degli ospiti, qualche attrezzo per l’allenamento all’esterno e un campetto da bocce. Il paesaggio circostante è pittoresco e contribuisce a creare un’atmosfera rilassante e serena. Grazie a letti comodissimi e all’occorrente per la colazione già presente al vostro arrivo, vi sembrerà di trovarvi a casa.

INFORMAZIONI DI VIAGGIO:

A meno che non dobbiate fermarvi in una sola città, per un viaggio “on the road” come il nostro è necessario avere un mezzo per gli spostamenti. Una cosa che abbiamo imparato è che nelle Marche bisogna calcolare bene i tempi, soprattutto se si vuole dedicare alle varie tappe il tempo che meritano. Qui la fretta è bandita e le prime a dimostrarlo sono le strade che, tra tornanti, salite, discese e rotatorie allungano notevolmente i tempi di percorrenza stimati da google maps!

CON LE MARCHE NEL CUORE

L’idea che ci eravamo fatti delle Marche era che fossero una regione meravigliosa ricca di gemme nascoste. Quella che dapprima era una sensazione durante la nostra permanenza si è fatta certezza. Oggi possiamo dire a gran voce che ci abbiamo azzeccato alla grande e che CI TORNEREMO!

E voi? Ci siete mai stati nella Marche? Se andate in uno dei posti segnalati in questo articolo, fateci sapere che lo avete scoperto grazie a noi taggandoci in un post o in una storia su Instagram!

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